lunedì 14 luglio 2014

Crêpes senza latte e uova


Crêpes vegan

Io credo nel comfort food. Nel cibo come conforto, come nutrimento non solo per il corpo, ma anche per l’anima, come panacea per tanti drammi interiori e come integratore di sorrisi. Così come ho piena fiducia nella consolazione che si trova nell’abbraccio delle persone che ci amano, allo stesso modo ne ho per alcuni sapori e profumi, che in poco tempo riescono se non proprio a renderci felici, quantomeno a rischiarare un po’ quel grigio che ci sentiamo dentro.
Potere delle endorfine, direbbero i biologi; potere dell’amore, dico io. Il cibo, quello buono, ha una rilevanza così importante nella mia vita da potere ammettere senza alcuna esitazione che fra me e lui vi è una vera e propria storia d’amore; e come gli amanti più fedeli, se corro indietro con la memoria ai momenti più importanti che ho vissuto, lui c’è sempre stato. Non in maniera protagonista e ossessiva, sempre in seconda linea, come la cornice perfetta per rifinire gli attimi più importanti.

venerdì 27 giugno 2014

Zucchine ripiene di ortaggi


Ho iniziato ad apprezzare l’estate solo negli ultimi periodi, reputandola per anni una stagione che non si confacesse a me e alle mie esigenze. Pensavo che sarei dovuta vivere in qualche paese del Nord Europa, dove il sole non è mai troppo caldo e c'è sempre voglia di una tazza di the caldo, ma mi sbagliavo. Nonostante nutra ancora una grande passione per paesi come la Svezia, che spero di visitare prima o poi, oggi sono follemente innamorata dei mesi che vanno da giugno a settembre.
Forse prima avevo unimmagine distorta di questo periodo dellanno, che nella mia città viene vissuto come una grande festa che dura ininterrottamente per 90 giorni e dove io mi sentivo sempre un po fuori luogo, come se a quella festa mi ci fossi imbucata e tutti ne fossero a conoscenza. Non ho mai amato andare in spiaggia per avere fin da maggio unabbronzatura perfetta -e forse nel mio colorito di pelle c’è ancora lultimo baluardo che mi fa pensare come sarei più a mio agio in qualche paese scandinavo-, né fare gli aperitivi in uno dei millemila locali sul lungomare. La timidezza e una profonda riservatezza mi hanno sempre fatto vivere queste situazioni, a cui cercavo di adattarmi almeno in parte, come un disagio.

mercoledì 18 giugno 2014

Chips di polenta al basilico


Neanche il tempo di godersi un po’ il caldo e abituarsi alla propria immagine riflessa con abiti leggeri e gambe scoperte, che l’estate ha deciso di dare momentaneamente forfait per fare posto a piogge, vento e aria più settembrina che di metà giugno.
Sognavo gelati e ghiaccioli, insalate di frutta e paste fredde, invece ho trovato compagnia nell’ultimo rimasuglio di un sacchetto di farina che mi è stato di grande conforto durante il freddo invernale. Polenta. Sì, polenta a giugno, ma questa è speciale. 
E’ una polenta che vive di apparenze, sembra quello che non è, ma quando la assaggi il gusto non ti delude, anzi, ti sorprende. Pensi di agguantare una patatina fritta, di quelle buone, fatte, in casa, e invece intingi nel ketchup una chip fatta di farina di mais, aromatizzata da aglio e basilico. Fragrante la crosticina esterna e morbido il ripieno, come le migliori da tradizione.
Quindi nonostante l’estate sia qui e la veda nei tramonti che arrivano a sera tardi, nella luna grande e luminosa che rischiara ogni notte, nel coro di grilli che canta mentre passeggio per i campi, nelle lucciole che rendono magico il panorama che vedo dalla finestra, ho voluto assaporare qualcosa che  in sé per sé non è proprio di stagione, ma lo diventa se arricchito da erbe aromatiche che profumano di sol leone e dalla possibilità di essere sgranocchiato direttamente con le mani, con la stessa informalità che la stagione più bella dell’anno richiede.
Quindi se anche voi avete un pochino di farina da polenta rimasta a languire in dispensa, datele nuova vita e preparate queste chips. Vi avverto, una tira l’altra, ma sono un ottimo modo per riempire l’attesa che torni il caldo e la voglia di ghiaccioli. ;-)