mercoledì 1 febbraio 2017

Plumcake con datteri e cioccolato

Cake con datteri e cioccolato senza zucchero


In questi quasi due anni di maternità, una delle domande che mi è stata più posta dopo "è brava? dorme? mangia?", è stata sicuramente "ma il blog?", ed io non avevo mai una risposta da dare. Non sapevo effettivamente -e non so tuttora- che cosa ne sarebbe stato di questo angolino del web; più il tempo passava più mi sembrava che abbandonarlo definitivamente fosse la diretta conseguenza, eppure ogni volta che ci pensavo mi dispiaceva così tanto, perché era come dire addio a quella che, per tanti versi, consideravo la parte migliore di me: quella che ci prova, studia, sperimenta, non si abbatte, si diverte e condivide. 
D'altro canto però la maternità mi ha investito con una tale forza che anche solo pensare di fare qualcosa che non fosse la sola gestione di Sveva e la mera sopravvivenza quotidiana, mi pareva impossibile. Non siamo tutti uguali, per fortuna. Ho visto donne riprendere in mano i propri ritmi a neanche due mesi dal parto, altre che si sono imposte di fare qualcosa per loro stesse almeno una volta al giorno per non impazzire del tutto... Poi ci sono quelle come me, che non riescono ad uscire da questa nuova condizione di vita, riappropriandosi almeno di alcuni pezzetti di quella precedente. Non voglio ergermi a martire o provare a promuovermi come mamma dell'anno, semplicemente non ci riesco, nonostante lo vorrei tanto.
E' strano come scorra il tempo quando si hanno bimbi piccoli: le giornate e le notti sono lunghissime, le ore si rincorrono una sull'altra nel fare più o meno sempre le stesse cose, senza però avere mai un attimo per sé; mentre i mesi vanno velocissimi e senza neanche rendersene conto sono passati anni e, come dicevo nell'ultimo post, quella che eri prima è solo un lontano ricordo. Perché essere mamma ti cambia, anche se torni subito alle tue abitudini e alla taglia dei tuoi jeans, non sarai più come prima. Una volta ho letto che è perché col parto abbiamo lasciato andare una parte di noi stesse e saremo per tutta la vita incomplete, se non nell'abbraccio di nostro figlio. Credo che ci sia della verità in tutto ciò.
Mi mancano un mucchio di cose di prima, alcune importanti, altre totalmente frivole: le ore di sonno, il mio corpo prima della gravidanza e dell'allattamento, la bellezza di crogiolarsi sul divano senza avere davvero nulla da fare, le docce lunghissime, lo smalto alle unghie, il tempo con Daniele, le colazioni al bar, le cene fuori, il cinema, i concerti, la libertà di fare quello che mi va senza doverlo programmare, la macchina fotografica e, sicuramente, cucinare. Ovvio, lo faccio ancora, ma preparo solo cose velocissime, il più possibile ultra sane di modo che possano andare bene per Sveva, a discapito della mia golosità che langue e batte alla porta...
Ad ogni modo la scorsa settimana ho fatto due volte di fila questo plumcake per la colazione, dolcificato dal malto e dai datteri, reso soffice dal latte di cocco e nutrizionalmente più completo grazie alla farina di lupini, e ho avuto voglia di condividerlo qui.
Quindi non so ancora che ne sarà di Girovegando in cucina, in stasi da troppo tempo per un mondo che va così veloce come quello dei blog, ma oggi è qui, con questa ricetta che spero possa essere di ispirazione per qualcuno di voi. O forse solo per riappropriarmi di un pezzettino di me.

Ingredienti per uno stampo 26x12 cm:

400 g farina tipo 1 (semintegrale)
25 g farina di lupino *
25 g amido di mais
16 g lievito in polvere
1 cucchiaino raso di cannella
scorza grattugiata di un limone non trattato
200 ml latte di cocco (quello denso in lattina)
220 g malto di mais
2 cucchiai di olio di riso
100 g latte di avena (o soia, riso, mandorle)
80 g datteri denocciolati e tritati 
100 g cioccolato fondente tagliato a cubetti 

* non è indispensabile, se non ce l'hai sostituiscila con farina di tipo 1

Procedimento:

Preriscalda il forno a 180°.
Versa in una ciotola le farine, l'amido e il lievito setacciati. Aggiungi la cannella e la scorza di limone; mescola.
In una caraffa unisci il latte di cocco (deve essere in formato liquido, se si è solidificato scaldalo un po'), il malto, l'olio e rimesta con una forchetta finché non si crea un composto fluido ed omogeneo.
Unisci questi ingredienti liquidi a quelli secchi e mescola velocemente con una spatola, aggiungi a filo il latte di avena fino ad ottenere un composto piuttosto consistente e non troppo liquido.
Aggiungi i datteri e il cioccolato e mescola distribuendoli uniformemente nell'impasto. Versa nello stampo precedentemente unto e inforna per 40-45 minuti, e comunque finché uno stecchino conficcato al centro esce pulito. Fai raffreddare e sforma dallo stampo.

Un abbraccio forte.

18 commenti:

  1. Non commento più i blog da anni, è sicuramente più comodo e veloce il "like" sui social... Ma in questo caso ci tengo a lasciare un segno qui, nel tuo spazio privato.
    Mi ritrovo tanto nelle tue parole e anche a me mancano tanto quei momenti in cui potevo concedermi il lusso di non pensare a nulla, perché ora è tremendamente difficile fare tabula rasa, ogni pensiero è rivolto alle nostre bambine...anche se in quel momento sono dai nonni o con il papà. Nulla è più come prima, non resta che aspettare e goderci il futuro che verrà, sicuramente ora è dura ma sono certa che raggiungeremo nuovi meravigliosi equilibri .un abbraccio
    Chiara

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    1. Ne sono certa anche io. Grazie per il tuo passaggio qui, Chiara. Un abbraccio a te.

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  2. Bentornata e grazie per questa ricetta.
    É bello ritrovare te fra queste righe ❤

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    1. Fa piacere anche a me essere qui, grazie Cami <3

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  3. che bello tornare qui, Katy <3

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  4. Che bellissimo dolce, sicuramente trarrò ispirazione per amore di alcuni datteri che ho in dispensa da un po'... bentornata è sempre bello leggerti :)

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  5. Che bello avere tue notizie! Il plumcake sembra ottimo. Mi fa piacere sentire che ci sono mamme che hanno vissuto la maternità così intensamente come me. Per quante rinunce si fanno la gioia di stare con i nostri figli e più grande. I figli hanno così tanto da insegnarci e ci fanno crescere molto. Continua a seguire la tua strada, fai benissimo così. Un bacione alla tua piccolina! Sara

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    1. Grazie Sara, le tue parole mi sono tanto utili.
      Un abbraccio.

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  6. Katy! Sono stata tanto contenta di tornare a leggerti, quasi per un attimo ho pensato che avresti ripreso "l'attività" a pieno ritmo e invece leggo che a pieno ritmo continui e continuerai a fare solo la mamma per il momento ;P Non sono la persona adatta a dilungarmi in commenti sull'argomento perchè sono la persona con minor senso materno su questa terra e non riuscirei mai a immaginarmi in una situazione simile ma da quel che leggo sembra che non ti pesi essere una mamma a tempo pieno e che al momento sarebbe più pesante per te sforzarti di dedicarti ad altro che non sia la tua bambina quindi la strada giusta è sicuramente fare quello che più ti senti:)
    Il plumcake nonostante si possa definire sano per l'assenza di zuccheri raffinati per me è anche stra goloso e c'è l'ingrediente che non può e non deve mai mancare: il cioccolato!:D
    Un bacione Katy <3

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    1. Che bello rileggerti Lu <3
      In realtà spesso ho momenti molto giù, tante donne si sentono totalmente realizzate nel loro essere mamme, io invece sento che mi manca qualcosa... ma Sveva è ancora piccolissima e al momento voglio dedicarmi totalmente a lei. Tornerà il tempo per me, sono piccoli per poco tempo. Un bacione :*

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  7. Che bontà! Proverò sicuramente a farlo.
    È bello leggere di mamme a tempo pieno che si sentono in equilibrio nel loro ruolo così totalizzante da escludere tutto il resto. Troppo spesso mi capita di leggere o sentire lamentele, parole di insofferenza da parte di donne che si sentono prigioniere nel loro essere mamma. Io ho una lista di milioni di cose che vorrei fare o tornare a fare, ma la sensazione di togliere tempo alle mie tre piccole pesti per rincorrere certi miei desideri è sempre in agguato. :) Dopo sei anni e mezzo di maternità ad alto contatto, però, io la mia ora d'aria quotidiana me la prendo senza rimorsi. :P
    Grazie per la condivisione di questa bella ricetta e dei tuoi pensieri così autentici e pieni d'amore.
    Un abbraccio di sorellanza,
    Vale

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    1. Mah, direi che equilibrio non è proprio la parola giusta per definirmi :D Sono molto altalenante e, come dicevo a Lucrezia, sento di avere bisogno di fare altro... ma più avanti, ora Sveva è troppo piccola e ha bisogno di me.
      Un abbraccio a te Vale :*

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  8. Non potevo non passare anche io a lasciare il segno, in uno dei blog che ho più a cuore! Gli occhi azzurro ghiaccio che scorgo fra le righe ora sono quattro e non più due, però credo che la tua identità di donna sia solo giustamente e momentaneamente in attesa. L'essere mamma è qualcosa di totalizzante, ma i due anni di Sveva non torneranno mai più e tu ora sei assolutamente determinante per creare il suo equilibrio, la sua autonomia, la sua sicurezza e il suo coraggio di lanciarsi fiduciosa nel mondo. Lascerà la tua mano ben prima di quanto tu creda e, purtroppo, in un attimo la vedrai donna. Anzi, ti dirò che con la mia nipotina Violante a me già succede: vedo la donna che sarà in quegli occhi di treenne concentrata ad incastrare mattoncini lego o a preparare il picnic della merenda per tutti i suoi amici di peluche... E mi ritrovo coi lucciconi agli occhi nel riconoscere che, se il mio amore di zia è talmente sconfinato, quello di una madre raggiunge livelli che non si possono nemmeno spiegare a parole da comuni mortali!
    Non sono mamma, a tratti vorrei esserlo, a tratti sento che la mia vita di "privazioni" (concedimi il termine) non sia ancora pronta a donarsi totalmente alla magia della creazione della vita. Ok, mi mancherebbe pure la materia prima, ma diciamo che son dettagli! :)
    Bentornata Katy, poco importa se per un saluto fugace... Questa è casa tua e rimarrà sempre la finestra sul tuo mondo, evolvendo insieme a te, coi tuoi ritmi e i tuoi bisogni.
    Ti abbraccio forte, rubando una fetta di plumcake! <3

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    1. Tesoro, scusa il ritardo, ma mi ero persa il tuo commento... Grazie per le tue belle parole, che come sempre sanno toccare le corde mie più intime. Anche io la penso così: l'infanzia dura talmente poco ed è un momento così significativo per le persone che siamo o diventeremo, che non posso fare altro che donare tutta me stessa a quella piccola Mini Me che riempie tutto il mio tempo. Le privazioni sono tante e ammetto, con vergogna, che a volte mi pesano, ma è solo un attimo... poi la vedo che mi sorride e capisco che ho scelto la strada giusta per noi.
      Grazie per essere passata di qui e di avere lasciato un'impronta così bella. <3

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