martedì 25 settembre 2012

Polpettine di polenta con mandorle e olive



Eccoci qua! Cosa è successo dall'ultimo post? Beh, come prima cosa ho smesso di lavorare per Maisons du Monde. Alla fine, come vi avevo accennato, mi è stato effettivamente proposto un contratto a tempo indeterminato, a cui ho detto no.
Lo so che alla maggior parte delle persone può sembrare una follia (soprattutto coi tempi che corrono), ma vi assicuro che è stata una decisione ben ponderata. In questi cinque mesi ho capito che le grandi aziende non fanno proprio per me, che la logica del profitto sempre e comunque mi mette l'angoscia e che le gerarchie propense a dividere i lavoratori tra sudditi e plebei mi danno il voltastomaco.
Agli occhi di molti ho rifiutato un lavoro certo per l'incerto, ma, in un'altra visione, ho semplicemente detto di no a qualcosa che mi stava snaturando, a un'occupazione che voleva fare di me l'ennesimo ingranaggio di un sistema capitalistico che non guarda in faccia a nessuno, dove il cliente non ha un volto o una storia, ma è solo una figura da cui trarre il maggiore profitto con la minima spesa. Non potevo più restare in un posto dove volano frasi del tipo "agli indiani non basta più una ciotola di riso", o dove si tenta di economizzare su ogni pezzetto di scotch, ma poi si getta all'inceneritore ogni singolo prodotto leggermente difettoso, senza possibilità che venga venduto ad un prezzo inferiore, o regalato.
Lo so che quasi tutte le aziende sono così e che quindi il problema è più il mio che il loro, ma non ce la facevo davvero più. Non si può lavorare con l'idea che quello che si sta facendo sia sbagliato, che vada contro a tutti i propri principi e, contemporaneamente, venire verbalmente vessati da chi rigetta su di te l'insoddisfazione di tutta la propria vita.
Ci ho pensato a lungo in questi mesi e ho scelto quello che mi diceva il cuore.
Ora sono di nuovo senza un lavoro, ma sono libera e posso cominciare a riconoscermi, a sorridermi allo specchio se voglio, perché non mi sento più ipocrita da un lato e umiliata dall'altro.

Ci bombardano di notizie sempre più pessime sulla crisi economica che stiamo vivendo e io, dal canto mio, non vivo nel mondo delle fiabe. So quante poche prospettive ci sono là fuori per me e tanti altri neo laureati come me, ma mi ripeto che etimologicamente "crisi" è solo sinonimo di cambiamento, di momento di rottura... forse più che assecondare quanti ci vogliono impauriti, privi di aspettative e pronti ad accettare qualsiasi condizione ci venga imposta, è giunto il momento di rivalutare le proprie priorità e scegliere veramente per se stessi, e non per quello che ci hanno fatto credere di essere importante.

"Ci vogliono tristi per farci contenti, ci fanno sognare
i loro diamanti,
ci vogliono fermi per prendere la mira, noi
diventeremo una giostra che gira"

Polpettine velocissime e buone, buone...ideali per l'aperitivo o quelle cene a buffet :-)

Ingredienti per 20 polpettine circa:
125 gr farina per polenta istantanea
40 gr mandorle
20 gr lievito alimentare in scaglie
60 gr mozzarella di riso
10 olive nere denocciolate
un rametto di rosmarino
sale
olio evo

Procedimento:
In un mixer mettiamo le mandorle, il lievito e mezzo cucchiaino di sale fino. Azioniamo fino a ridurre il composto a farina e riserviamo.
Tagliamo la mozzarella di riso a cubetti e le olive a pezzettini. Tritiamo le foglioline del rosmarino.
Mettiamo sul fuoco mezzo litro di acqua salata e quando giunge il bollore versiamovi a pioggia la farina per polenta, mescolando di continuo cuciniamo per circa 3 minuti/il tempo richiesto sulla vostra confezione, fino ad ottenere una polenta piuttosto soda.
Spegniamo il fuoco ed aggiungiamo il composto di mandorle, mescoliamo. Completiamo con la mozzarella di riso, le olive e il rosmarino tritati. Mescoliamo.
Versiamo il tutto su una spianatoia ad un'altezza di circa 3-4 cm e appena il composto diventa maneggiabile ricaviamone una ventina di polpettine (non facciamolo raffreddare molto, altrimenti la polenta solidifica e non è più manipolabile).
In una padella scaldiamo 3 cucchiai di olio evo e adagiamovi le polpette. Cuciniamo a fuoco medio per circa 10 minuti, girandole spesso, fino a che acquisiscono una bella doratura uniforme.

Imbarazzanti nella loro semplicità, trovano il consenso di tutti quelli che le assaggiano...anche di chi dice di detestare la polenta, eh Dani? :-)

Approfitto di questo post per ringraziare Cesca di La tana del riccio per avermi assegnato il premio Shaqwi, che in arabo significa "affezionato"... non me lo aspettavo proprio, soprattutto a causa della latitanza di questo ultimo periodo, e mi ha emozionata davvero...grazie ancora carissima! :-)
Dato che voglio fare le cose per bene, aspetto ancora qualche giorno per pensare a come rispondere e quali immagini scegliere :-)
Un abbraccio e a presto.



19 commenti:

  1. Super appetitose...Che bell'idea...

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  2. Ricetta da 10 e lodo e le tue parore danno un quadro chiarissimo della situazione, forza e coraggio ora che puoi guardare il mondo con occhi diversi ;)

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  3. proprio oggi pensavo tutte le cose che hai scritto! non posso che essere d'accordo! sei stata coraggiosa! puoi essere fiera di te stessa!:D io lo sono di te!:D

    per le polpette... le faccio questo fine settimana per forzaaaaaaa! ma dove trovo la mozzarella di riso?

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  4. è bello che ci siano ancora persone come te... in bocca al lupo per tutto! :-D
    ps. bellissimo il blog e le foto

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  5. e cosa posso usare al posto del lievito alimentare in scaglie che non so assolutamente cosa sia?:D

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  6. eccomi!
    beh, quando hai scritto, e soprattutto fatto, dimostra che sei una persona molto coerente e di valore. Sono sicura che troverai un lavoro più soddisfacente e che soprattutto no va contro i tuoi grandi valori!
    buonissime anche queste polpettine, sfiziosette proprio :)

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  7. Condivido tutto quello che hai scritto, condivido le tue emozioni e le sensazioni provate! Hai fatto la scelta più giusta per la tua persona e per tutte quelle persone, clienti, che se avresti continuato si sarebbe rivolte a te credendo di rivolgersi ad una persona che non guardava sl profitto ma alle loro esigenze! Hai 'rotto' la catena ed e' ora di giarar pagina e guardare oltre, guardare davanti a te con un gran sorriso!!!!
    Le polpettine sono fantastiche, Adriano anche non ama la polenta ma dici che senza mozzarella di riso vengono bene lo stesso?

    Ti abbraccio Katy e non mollare ^___^

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  8. Grazie mille ragazze, vi abbraccio :-)

    @rebecca grazie mille cara ^____^ Dunque, la mozzarella di riso la trovo al biomarket della mia città...ormai quelli più forniti la hanno; ad ogni modo è totalmente omettibile :-)
    Il lievito alimentare in scaglie è davvero buono e si trova sempre nei bio (tra l'altro fa anche molto bene); ad ogni modo, lievito+mandorle+sale sono il cosiddetto"parmigiano dei vegani" ed effetivamente, se la memoria non mi inganna, gli assomiglia proprio ^___^ Diciamo che il lievito alimentare dà al tutto quella nota formaggiosa, ma se non l'hai omettilo e frulla le mandorle solo col sale, un pizzico di peperoncino e un cucchiaio di pan grattato (altrimenti buttano fuori il loro olio e non sono più "farinose"). Se le provi fammi sapere ^___^
    Un abbraccione

    @cami ciao carissima, grazie mille! Guarda, Daniele odia la polenta (non è che non gli piace, lo disgusta proprio!), eppure ha adorato queste polpettine... io proverei con Adriano ;-)
    La mozzarella di riso è totalmente omettibile, vai tranquilla! :-)

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  9. Grazie Mille Katy, credimi che per Adriano è lo stesso non la ama molto e fatica a mangiarla :)
    Proverò sicuramente sono curiosa e non gli dirò che sono a base di polenta ;)

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  10. Mmm, che bontà! Ci farei volentieri cena stasera! Poi con la polenta, posso solo immaginare quanto siano bune!!!

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  11. Hai seguito il cuore ed hai fatto bene..... ti auguro sinceramente di riuscire a trovare un lavoro che non ti snaturi, che riesca a mantere inalterato il tuo caratte che non ti costringa a compromessi con te stessa.... Ti capisco carissima, so quanto è dura, lavorare senza riuscir a sorridere....
    La tua ricettina è da podio!!!!! adoro le polpettine, veloci, pratiche e buonissime. La tua proposta è sfiziosa :-)

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  12. Hai seguito il cuore ed hai fatto bene..... ti auguro sinceramente di riuscire a trovare un lavoro che non ti snaturi, che riesca a mantere inalterato il tuo caratte che non ti costringa a compromessi con te stessa.... Ti capisco carissima, so quanto è dura, lavorare senza riuscir a sorridere....
    La tua ricettina è da podio!!!!! adoro le polpettine, veloci, pratiche e buonissime. La tua proposta è sfiziosa :-)

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  13. Bellissime polpettine, e ti capisco tantissimo per la situazione "lavoro" io dopo anni che lavoravo ora sono disoccupata, ma per me questa è un'opportunità da sfruttare per cercare di realizzare un sogno ... certo ci sono momenti in cui pensi e rimurgini, ma le opportunità vanno sfruttate... cogliele al volo quando ti si presenteranno!

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  14. hai fatto benissimo! hAI AVUTO IL CORAGGIO DI FARE QUELLO CHE IN POCHI FAREBBERO, con forza e dignità!! hai una vita fdavanti ed è giusto che segui le tue inclinazioni ed ituoi credo... Mangiamoci su queste belle polpettine alla faccia loro ed al tuo futuro!

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  15. ciao Katy, che bel post. Sono contenta di tornare e leggere le tue belle parole. Capisco al 100% la tua scelta e l'appoggio e ti dico di continuare a guardarti attorno con fiducia, nonostante le notizie orribili con le quali ci bombardano giorno per giorno.
    Bellissima l'idea per queste polpettine, voglio provarle assolutamente anch'io! un abbraccio

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  16. potendolo fare, hai fatto bene a scegliere di attendere un lavoro più consono e più a misura tua.
    non fraintendermi, ma ho detto volutamente "potendo", perchè ci sono persone che nemmeno tirando all'osso la cinghia e privandosi di qualsiasi cosa potrebbero farlo, e allora se la mandano giù e tirano a vanti sperando in una buona occasione.
    attenzione: "potendo" non intende sottindere che tu sia ricca o agiata o che qualcuno possa provvedere alle tue necessità primarie mentre attendi e cerchi un lavoro migliore (anche se ci sono anche queste persone, e santa pace fanno strabene, non bene!), significa che non hai da morire di fame in mezzo a una strada o non hai da lasciare i tuoi figli senza cibo o scuola, ma che le rinunce che devi/dovete fare, sono plausibili ed accettabili.

    poi magari l'avresti fatto anche se la prospettiva era non riuscire a mettere insieme il pranzo e la cena.

    in ogni caso la tua scelta (che sarà anche la scelta del tuo nucleo familiare) è speranzosa, non succede spesso che nemmeno potendolo fare, si faccia. un abbraccio :)

    PS: fantastiche le tue polpettine :)

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  17. Grazie ragazze! :-)

    @herbi cara, che piacere rileggere te! Come stai? :-)

    @babi hai ragionissima! Infatti, un'altra cosa che mi sono ripetuta era che se non rifiutavo un lavoro che odiavo a 25 anni, quando ho le spalle relativamente coperte perché vivo ancora con i miei, non ho figli, né devo pensare a pagarmi la spesa, non l'avrei più fatto.
    Credo che la vita sia sempre una questione di priorità e, ora come ora, mi sento di avere ancora la "fortuna" di potere pensare solo a me (ovviamente non in senso letterale, sempre senza intaccare la vita degli altri... solo nel senso che posso scegliere decisioni strettamente personali senza dovere fare i conti con altre situazioni contingenti).
    Ovviamente rifiutare uno stipendio non è comunque una scelta facile, perché vuol dire rinunciare a un sacco di cose -frivole, per carità, ma sempre piacevoli- ...diciamo che la priorità del momento è cercare il modo di essere serena e trovare la mia strada, rinunciando a vacanze e quant'altro...ma col sorriso :-)
    Un abbraccio cara Barbara e grazie del tuo commento così sincero :-)

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  18. Queste polpettine mi fanno una gola!!!!

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  19. Ottima scelta e ottima ricetta :-D
    Io ho dato le dimissioni dall'orchestra in cui ho "sopportato" di suonare per 14 anni. Sono passati già 3 anni e sono la persona più felice e libera :-D

    Cabrini

    NdC

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