mercoledì 13 marzo 2013

Pancakes con mirtilli e sciroppo d'acero




A volte ho solo voglia di cambiare.
Cambiare quello che mi circonda, le persone che frequento, gli abiti che indosso, il modo in cui porto i capelli, la città in cui abito, la colazione che faccio, il modo di prendere il caffé, la maniera in cui mi trucco, i libri che sfoglio, gli autori che leggo, la musica che ascolto, i percorsi che seguo.
A volte ho solo voglia che le cose non si ripetano ciclicamente uguali per giorni e giorni, ambisco al punto di rottura, a quel momento che possa rivoluzionare tutto.
Il fatto è che in certi momenti torna fuori una parte di me che è all'estenuante ricerca della felicità più pura, quella che ti inonda dentro e ti porta sopra le nuvole, e che pensa di poterla raggiungere semplicemente modificando quello che si ha e che non ci soddisfa.
Negli anni però ho capito che questa è una lotta contro i mulini a vento, solo uno dei tanti pensieri che ci relegano all'insoddisfazione perenne. Sono dell'idea che se davvero vogliamo cambiare qualcosa della nostra vita, dobbiamo cambiare noi stessi e il nostro modo di percepire la realtà e gli affetti.
A volte quello stramaledetto senso di inquietudine torna, mi batte sulla spalla a ricordarmi che tutto potrebbe essere estremamente meglio, che solo prendendo scelte diverse avrei potuto essere davvero felice.
La verità però credo sia un'altra... la felicità è qualcosa che la vita ci regala raramente e quando lo fa è splendido, ma ambire ad un suo stato perpetuo trovo sia faticoso ed inutile.
Penso che il vero segreto per avere un senso di felicità interiore -più pacato rispetto a quello che ci inonda e travolge-, sia quello di essere sereni. Trovare pace con se stessi, per quelli che si è realmente, con tutti i nostri difetti e le nostre scelte sbagliate, senza la frustrante sensazione di dovere cambiare continuamente e radicalmente. Cercate di volervi bene e dimostratelo a chi ne volete; io ci sto provando e ne godo i frutti giorno dopo giorno.
E' il consiglio che darei ad un'amica, è quello che dò a me stessa e, se volete, permettetemi di darlo anche a voi.
Non c'è bisogno di cambiare tutto quello che è là fuori, tentate solo di modificare poco per volta il modo che avete di concepire le cose che vi sono attorno.

E se proprio volete qualcosa di nuovo, provate questi pancakes che sono i migliori che abbia mai fatto e, quindi, assaggiato.
Il segreto sta nel tentativo di ricreare quello che gli americani chiamano buttermilk, il nostro latteicello, semplicemente mescolando del succo di limone al latte di soia. Da quello che ho letto sembra conferire una piacevole nota leggermente acidula e un'estrema morbidezza.
Posso confermarvi che è tutto vero, provare per credere :-)


Ingredienti per 2 persone:
230 gr farina 00
20 gr zucchero di canna chiaro
5 gr lievito in polvere
5 gr bicarbonato di sodio
600 ml latte di soia dolcificato
10 ml succo di limone filtrato
15 ml olio di riso
5 ml estratto di vaniglia

+mirtilli (i miei congelati)
+sciroppo d'acero

Procedimento:
Come prima cosa uniamo il succo di limone al latte e lasciamo riposare per almeno 5 minuti, finché non inizierà a coagulare.
In una terrina versiamo farina, zucchero, lievito e bicarbonato, mescoliamo con una frusta.
Uniamo l'estratto di vaniglia e l'olio al latte cagliato e versiamo gli ingredienti liquidi nei secchi. Mescoliamo velocemente con una frusta, con movimenti dal basso verso l'alto per incorporare aria.
Scaldiamo una padella antiaderente e versiamo 1/2 mestolo di pastella per ogni pancake. Facciamo cuocere per circa un minuto, finché tutta la superficie della frittella si è riempita di bolle, giriamo e cuociamo per lo stesso tempo anche l'altro lato.
Serviamoli caldi guarnendo con mirtilli e sciroppo d'acero, o marmellata o malto.

Ultimamente metterei lo sciroppo d'acero anche sulla pasta... ma quanto è buono!? Ho esitato a lungo nel comprarlo dato il prezzo elevatissimo, ma concedetevelo, perché è l'ennesimo piccolo modo per godersi un po' di felicità ogni tanto.
Un abbraccio e a presto.


20 commenti:

  1. Ci sto provando anch'io e ci sto riuscendo, dopo anni di estenuanti lotte con me stessa perchè non ero come avrei voluto essere. Piano piano ho cominciato a guardarmi dall'esterno, e provare simpatia per questa personcina così insicura e bisognosa d'affetto, che ho capito che intanto dovevo cominciare a volermi bene io. Serena lo sono, sempre un pochino di più:)
    Proverò i tuoi pancakes, anche se per quanto riguarda le abitudini della colazione sono un po' restia ai cambiamenti, questa volta voglio fare uno sforzo!
    un bacio:)

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  2. :D
    I pancakes sono la fine del mondo!
    ..e la foto, fantastica.

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  3. Per me è un periodo del “cappero”, dura da mesi, sono nervosa, agitata, mi basta poco o nulla per cadere a terra stremata da sensazioni negative. Sta cippa di serenità, prima mi sembrava di esser sulla via giusta, poi boh mi son fermata e ho iniziato a ripercorrere il tragitto inverso. Spesso mi odio per questo. Passerà, ma nel mentre voglio i tuoi pancakes °_°

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  4. Io farei colazione sempre cosi'!....credo che il mio umore migliorerebbe notevolmente! Baci

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  5. Giuste le tue osservazioni, proverò i tuoi pancakes! Devo comprare anch'io lo sciroppo d'acero, che costa un casino :-)

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  6. Hai ragione Katy..cercare la felicità è inutile...meglio la serenità, la pace interiore. Io sono sicura che questi meravigliosi pancakes sono un ottimo inizio!!!!! Un bacio e grazie anche per il commento al mio post <3 <3 <3

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  7. sono d'accordo sulla ricerca della serenità, le montagne russe emotive non sono affatto affidabili :D però adesso che sono a dieta...anche tu....ma ti sembra il caso di postare certe cose??? :D

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  8. E come sempre sono pienamente d'accordo con te... Ma quanto e' difficile cambiare?? È difficile raggiungere quello stato di consapevolezza che ti porta a dire 'Ok e' tutto apposto, non farti prendere da stupide idee e voglia di cambiare chissà cosa, devi solo cambiare te stessa e il tuo modo di vedere le cose'
    eh già...
    Non ambisco alla felicità perpetua ma solo alla serenità che fatico a trovare , ma tornando ai pancakes sono superlativi e cosi golosi!!
    Io ho lo sciroppo d'acero ancora chiuso ma vorrei provarlo per fare un dolce o una crostata... Magari oggi mi ci metto boh , vediamo :D

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  9. Katy, quando passo da te mi sembra di essere in vacanza. Sei bravissima, riesci a rendere particolari anche i piatti più tradizionali e semplici. Bacio

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  10. Mi hai fatto riflettere osservando qualcosa di bello (i pancakes).
    E' difficile ma Grazie.

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  11. Grazie a tutte! :-)

    @anonimo/a grazie a te :-)

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  12. Parto dai pancakes che adoro!!!!! E voglio proprio provarli secondo la tua ricetta, con il "latticello"!!
    Quanto alla felicità penso proprio sia la percezione di un attimo, di un momento fugace, sporadico.
    Quello a cui tendo è la pace interiore raggiungibile attraverso la meditazione e la riflessione.
    C'è chi fa joga e credo che serva davvero.

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  13. ho inviato troppo in fretta senza firmare. E volevo correggere yoga (non joga....)
    Baci

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  14. carissima! ogni volta che leggo un tuo post mi rendo sempre più conto che abbiamo molte cose in come (oltre all'amore incondizionato per banane cioccolato cocco e burro d'arachidi)! cercherò di seguire il tuo consiglio perché troppo spesso mi capita di essere dove non vorrei, immaginando un futuro migliore e dimenticando di vivere il presente per quello che è!:D questi saranno i pancakes del fine settimana! non vedo l'ora di provare il finto latticello!!!!

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  15. Oggi è la giornata dei Pancakes, giro di blog in blog e li trovo dappertutto. E proprio ieri mattina li ho cucinati per la prima volta.
    C'è un messaggio nascosto da qualche parte che devo cogliere secondo te?

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  16. ...e comunque è vero che vale la pena spendere i soldi per un ottimo sciroppo d'acero. Riscoperto solamente ieri, mi sta prendendo la tua stessa mania!

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  17. La prima cosa che ho notato è stata la foto, amo le tavole piene e ben composte... :-)
    Ma poi ho letto, tutto, ogni riga. E quanti pensieri dei miei ho ritrovato...

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  18. @francesca fa sempre piacere trovarsi in sintonia... ben arrivata e grazie :-)

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